Manifestazioni di grande allegrezza!
La giornata è cominciata malissimo per più di una ragione. Ragione portante : stanotte alle tre ho avuto un' accesa discussione con uno spartitraffico in una ridente cittadina che si trova a mezz'ora di superstrada da Perugia. Credevo di aver avuto la meglio sullo spartitraffico, ma il bastardo appena mi sono girata mi ha tranciato di netto la ruota della macchina. Conseguenza, ho avuto un' accesa discussione con mia madre. Mi sono svegliata tardi e ho aperto il libro nel tempo record di tre minuti, rimanendo lì a fissarlo in attesa che iniziasse a parlare da solo per raccontarmi i suoi interessantissimi contenuti. Non è successo. Di conseguenza ho avuto un' accesa discussione anche con il libro. Ma stavolta ho vinto io.
Mentre guardavo i Griffin, nota ultra positiva in questa giornata nera, è arrivata la chiamata di Maria Laura, che chi era al concerto di Arezzo del 25 febbraio 2005, ricorda come una delle due anime votate al sacrificio che quel giorno erano venute con me. Abbiamo deciso di trovarci alle quattro di fronte alla facoltà per andare a controllare le date degli esami. Quando sono arrivata abbiamo schifato le date degli esami e ci siamo piazzate a non fare nulla sui tavoli del bar accanto alla facoltà. In quel mentre è sopraggiunta una luce. Il professore di storia del teatro, l'uomo più amato dalle studentesse della facoltà di lettere, dalla cui sapienza dipendono gli unici due trenta e lode raggiunti in tre anni che fanno quasi sembrare serio il mio libretto universitario. Dovevamo salutarlo. Stavamo per prenderci vicendevolmente a ceffoni per svegliarci dal torpore, quando lui c'aveva già visto da tempo ed era lì accanto a noi. Dopo aver parlato con Maria Laura per chiarire la data di un appello, si è girato verso di me...e ho letto nei suoi occhi lo stesso terrore misto a compassione che lo prende ogni volta che mi incontra. Perché ogni volta che mi incontra lui sa già che gli parlerò di quanto sarà bella la mia tesi di laurea su De André. "Prof, l'aspetto al varco, lei lo sa!"Ha riso, ma il terrore cresceva. C'è da dire che quest'uomo avanza da sempre delle perplessità riguardo alla tesi in questione e nonostante gli avessi più volte parlato (inseguendolo per strada, piazzandomi per ore fuori dal suo ufficio, bloccandolo ogni volta che veniva in biblioteca) di quanto grande fosse il desiderio di scrivere esclusivamente di quell'argomento, non ero ancora riuscita a convincerlo del tutto. Oggi però è stato lui a parlare. Mi ha detto di aver pensato a ciò che gli avevo proposto, insomma di essere riuscito a trovare il filo conduttore che non vedeva ma che io gli avevo spacciato per mesi come evidente. E ha esordito con un "Aggiudicato! Gliela faccio fare." Quindi la giornata è diventata bellissima. So che come post sembra un pò inutile, ma, mi perdonerete. Ultimamente mi faccio bastare poche cose per essere felice. Ho scoperto che si vive molto meglio.
Quindi chiedo scusa anche allo spartitraffico per tutte le cose brutte che gli ho detto. Non posso non pensare che mentre io sono qui a gioire per la tesi e la mia macchina ha una gomma nuova, lui è ancora lì, offeso e ferito, senza un amico che lo consoli.
Ciao Spartitraffico.
Francesca









